Alla scoperta di Interplanetary Criminal: l'origine del suo nome.
Il nome d'arte Interplanetary Criminal evoca immediatamente immagini di dispetti cosmici e un sound davvero ultraterreno. Per gli appassionati di UK garage, speed garage e bass music d'avanguardia, il produttore che si cela dietro questo nome è sinonimo di brani energici e grezzi. Ma qual è l'intrigante storia che si cela dietro questo alias così particolare?
La vera ispirazione: un omaggio alle leggende di Detroit
Le radici del nome d'arte di Interplanetary Criminal, adottato dal produttore di Sheffield Patrick Kitchen, affondano saldamente nei suoni pionieristici di Detroit. techno E electro. Nello specifico, il nome è un omaggio diretto a un elemento fondamentale della storia della musica elettronica, e fa riferimento a due leggende della scena: DJ Padrino e DJ Assalto.
Il titolo di una traccia si trasforma in identità
L'ispirazione specifica per l'alias è venuta da un brano collaborativo di DJ Padrino e DJ Assault. Kitchen ha adottato la potente espressione "Interplanetary Criminal" da una delle loro produzioni congiunte. Ha scoperto che questo titolo incapsulava perfettamente l'energia grezza, spesso ruvida e innovativa che cercava di infondere nelle sue produzioni UK garage e bassline. È un omaggio rispettoso che collega il suo sound UK contemporaneo con la musica elettronica fondamentale che lo ha influenzato.
Da pseudonimo a dichiarazione artistica.
Nel corso del tempo, il nome scelto è diventato parte integrante della sua identità artistica, riflettendo con forza la sua caratteristica miscela di sonorità rave classiche, ritmi 2-step e linee di basso aggressive. È una dichiarazione che allude a un suono allo stesso tempo familiare e alieno, che spinge continuamente i confini del panorama della musica elettronica, proprio come il titolo originale del brano suggeriva una presenza che sfida ogni limite.




